Invidia: sentimento nei confronti di un'altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l'invidioso non possiede (o che gli manca).
Sentimento mai provato, almeno fino ad oggi e sinceramente non mi piace per nulla. Io sono una persona che guarda sempre avanti, che quando gli altri avevano più di me o raggiungevano traguardi più alti dei miei io ero contenta per loro, senza alcun rimpianto per non aver fatto meglio, anzi era un modo per spronarmi a fare di più.
In questi giorni però non so se per stanchezza o sfinimento, o perché ormai le parole "la prossima volta andrà meglio/farò meglio" non riescono più a darmi più quella "spinta" di determinazione, comunque ho iniziato ad essere invidiosa.
Invidiosa di chi stringe tra le braccia un figlio, di chi ha un lavoro che gli permette di farlo un figlio, ma soprattutto di chi ha genitori che si possono chiamare tali. Ovvio non è colpa mia, o almeno non tutta, se a 22 anni non ho un lavoro decente, non ho un figlio e non ho genitori degni di questo nome, però l'unica cosa che ho sempre fortemente voluto è quella di avere una vita
"normale", solo che adesso la pazienza di veder cambiare qualcosa è arrivata davvero al limite. Forse più che invidia sarà tristezza o forse è la tristezza che si è tramutata in invidia, perchè alla fine io so che non è colpa delle persone che mi stanno intorno se hanno un lavoro, se hanno dei figlio o se hanno dei genitori con la G maiuscola, però io non lo ho niente di tutto questo, nonostante la lotta per cercare di raggiungere questi obiettivi quando sembra che sto per arrivare è come se qualcuno mi spostasse l'appiglio e devo continuare a salire per raggiungerlo, ma adesso sono stanca, so che la vita è una montagna interminabile, però ogni tanto si ha il bisogno di raggiungere delle baite dove riposare felici per aver raggiunto la prima meta. Io la mia baita la vedo all'orizzonte ma sembra non arrivare mai. So che molto probabilmente, anzi sicuramente, riuscirò ad arrivare: ma quando?? lo scoprirò, al più presto spero.